enregistrerfermerprécédentsuivant
zoom
le journal de max le journal de max le journal de max
le journal de MaxMANUEL DE DEMISSION MENTALE
le journal de max
Buongiorno, coglioni ![page en italien]
El blog de Max<b>[page en espagnol]</b> Les trois coups<b>semaine 1, lundi 7h59</b>
Max è l'impiegato che nessuna azienda vorrebbe come dipendente e nessun uomo di buona volontà come collega. È un filosofo dei fancazz ismo, il Picasso delle scuse creative, il Rommel delle note spese truccace. Uno che per selezionare un collaboratore applica il metodo dei basket recruiting: prendi dei curricula a casaccio, li appallottoli, ci giochi a basket con il cestino della carta e contaUi i canestri mancati. Uno che per vincere la noia spara yogurt dalla nnestm e che fmstorna con alati versi le colleghe racchie in cambio di prosaici favori. E che per farsi la stagista tutta curve non esita a spacciarsi per esperto di Nietzsche dopo aver letto una pagina di introduzione.

Ma lui non ha coscienza, non si pente, lui si dimette men talmente ogni mattina, si considera il Che Guevara dei colletti bianchi, con l'unica missione di opporsi all'omologazione, alla morte deU'individualità e alla logica dei profitto. Non vuole far la fine dei oolleghi che lui chiama doni, tutti uguali, allampadati, incravattati e con l'umorismo di un fascicolatore.

Con lucidità politicamente scorretta, Max fa un ritratto impietoso della vita aziendale con i suoi meccanismi deliranti e anche un po' perversî. Un Camera Café al vetriolo.

MAX, l'anonimo autore di questo Iibro, si presenta: "Diciamo che sono un tipico prodotto deHe università, dei genere
laureato senza esperienza nom inato capoprogetto solo perché aile medie era forte in matematica". Di lui non si
sa molto di più. È un quadro superiore in una grande azienda francese, che un giorno di qualche anno fa decide di riversare in un blog la noia delle sue giornare in ufficio. È un successo da tre milioni di contatti in pochi mesi. Buongiorno, coglioni.' è il suo primo romanzo, ispirato a quell'esperienza. 1 critici si sono sprecati ne! trovare una paternità a questa penna intinta ne! vetriolo, ma la sua identità rimane awolta ne! mistero Anche in occasione delle interviste in tv si è presentato con la testa nascosta in uno schermo di computer, "preso in prestito dalla mia azienda", tiene a precisare.

Comunque l'escamotage non l'ha salvato dal licenziamento, anche se ogni collegamento con il libro è owiameme puramente casuale_ Ma Max non serba rancore_ ln fondo, cosl gli hanno salvaro l'anima. Negli ultimi tempi aveva persino fano amicizia con Robert Houdini, il clone, che 10 ha invitato da lui per l'estate.
TOUS DROITS RÉSERVÉS